I giorni delle rose a Villa Fidelia in Spello (PG)

Dalla tecnica Hispellum alla contemporaneità

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La tecnica Hispellum fu ideata e depositata da Ugo Scaramucci e Leandra Angelucci Cominazzini presso il Ministero delle Coorporazioni del Regno d‘Italia il 28 maggio del 1930.​
Al brevetto seguì una ricca produzione di arazzi a “mosaico” detta Hispellum, in cui prevalgono complessi motivi ornamentali a volte arricchiti da materiali diversi come borchie in bronzo.​
La scelta del termine Hispellum fa riferimento all’umile pratica di tessitura usata nelle campagne dalle donne spellane.​
Uno degli arazzi più belli realizzato dalla Casa d’arte Hispellum è conservato presso la sede della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno e rappresenta un affresco duecentesco della Chiesa di Santa Maria Infraportas.​
Si è pensato di avviare un progetto di recupero della tecnica Hispellum applicandola ad una​ produzione tessile contemporanea.​
Il progetto ideato dalla Scuola di Ricamo di Valtopina si è sviluppato grazie alla collaborazione del Laboratorio arti Tessili "La Congrega", del "Laboratorio Tessile di Alice" e dell'artista Guido fauro.Si tratta di una rivisitazione dell'antica tecnica in chiave contemporanea.

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